In una giornata come questa, quando mancano poche ore al derby della Madunina, un revival del genere ci sta tutto. Inudile dire che il match di stasera a San Siro spero finisca come la partita di cui parlo nel post sotto...
Lunedì 7 maggio 2007
Bobo Vieri ha sempre sbagliato i tempi. Non ne ha mai indovinato uno.
Ha lasciato l’Inter quando tutti i tifosi lo amavano, per andare al Milan. Nessuno gliel’ha perdonata. Forse neanche quelli del Milan, perché quando è arrivato di là, e alle righe azzurre ha sostituito quelle rosse, era solo l’ombra sbiadita di Bobogol.
Ha sbagliato il tempo quando nel derby, ormai nel recupero, non è saltato per contrastare Adriano, che ha segnato e fatto vincere la partita all’Inter. E’ diventato uno zimbello.
Ha sbagliato quando ad una velina, Elisabetta Canalis, ne ha sostituita un’altra, Melissa Satta, molto somigliante alla prima, ma meno interessante.
Ha sbagliato quando ha scritto sul forum dei tifosi della Samp che voleva giocare a Genova, dopo la deludente parentesi al Monaco (che seguiva quella altrettanto deludente nel Milan). Dopo pochi giorni si è pentito, è tornato sui suoi passi, ha stralciato il contratto. Voleva andare sull’Isola dei Famosi. E non l’hanno voluto neanche lì o almeno così scrissero i giornali. Finì all’Atalanta, con un ingaggio basso e un infortunio lungo due operazioni ed un anno di fisioterapia.
Perse il tempo anche quando gli rubarono l’orologio, mentre stava seduto in auto, quell’auto che aveva comprato per sostituire quella che gli avevano rubato.
Ora è tornato e ieri ha segnato un gol strano, da 36 metri. Ma non era contento.
Alle interviste, un tempo, si presentava sorridente e scherzoso ( fatta eccezione per la sfuriata coi giornalisti in Nazionale: “Io sono più uomo di tutti voi!”). Ieri, si è presentato serio, compito, felice sì del gol appena fatto, ma con una punta di malinconia. Non risponde più alle battute, non ride neanche. Ha un’ombra negli occhi e forse anche sul cuore.
Forse non gli manca niente, o forse gli manca tutto.
1 commento:
quello che gli manca, e se ne rende conto solo adesso, sono i successi. gente meno utile di lui in campo va festeggiando scudetti e coppe mentre il Bobone Nazionale di scudo non ne ha potuto festeggiare nemmeno uno, nemmeno una Champions...se poi ci aggiungi la folle idea di passare al milan e l'altrettanto idiozia della società rossonera di prenderlo si hanno i contorni della pazzia di questo pachiderma qua
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