Gloria a parte, di testi molto brutti ce n'è un'infinità. Freequency di questo mese, segnala i 20 peggiori testi di sempre e, tra questi, non figura neanche una canzone italiana. Ci sono, però, tra gli altri:
- Eminem, con "Ass like that", dove il titolo (un culo come quello) è già tutto un programma.
- Shakira, con "Whenever, Wherever", dove ad un certo punto dice: sono fortunata che i miei seni siano piccoli e modesti, così tu non li confondi con le montagne.
Su Max di qualche mese fa, invece, compariva una lista di 77 dischi da buttare, tra cui: Erotica di Madonna, l'ultimo dei Coldplay (il primo era veramente bello, nel secondo si autocitano e autocelebrano un pò troppo per i miei gusti), One way ticket to hell and back dei Darkness. Anche in questo caso, gli italiani non compaiono. Io ci metterei gli ultimi dischi di Ramazzotti (dopo "Tutte Storie", anche lui si è solo autocitato e non ci ha messo nulla di nuovo), gli ultimi di Zucchero e, non mi vorrei ripetere, ma anche quelli di Anna Tatangelo e Gigi D'Alessio.
Considero, invece, dischi molto belli gli ultimi di Samuele Bersani, Vinicio Capossela, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Sergio Cammariere e Ivan Segreto.
2 commenti:
Il disco dei Darkness non è poi così brutto se confrontato con la media del mercato
non era una mia considerazione, l'avevo ripresa... lo so che a te i Darkness piacciono
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