Se pensate che Bad Boys II e Point Break non siano film
seri, allora Hot Fuzz è la pellicola che fa per voi. E’ la storia dell’agente
Angel, un poliziotto londinese mandato nelle campagne del qualcosashire perché troppo zelante. Non si smentirà neanche nel
paesino dove, da vent’anni, non si commettono omicidi. Peccato, però, che la
cittadina abbia il più alto tasso di “incidenti” di tutta l’Inghilterra.
Proprio per questo, Angel non sembra convinto della bontà del luogo e così, uno
contro tutti (o quasi, lo aiuta un poliziotto incapace con il culto dei film
d’azione americani - come, appunto, Point Break - che non vede l’ora di
librarsi in aria sparando contemporaneamente con tre pistole), combatte per
ristabilire la giustizia, in stile Die Hard o Commando. Non mancano le scene splatter e finalmente si
ride sugli inseguimenti improbabili, sparatorie senza fine che non fanno alcun
morto, rocambolesche cadute e combattimenti corpo a corpo degni de “La foresta
dei pugnali volanti”. Insomma, se non avete ancora capito, questo film è una
cazzata colossale, ma almeno, come in ogni buona parodia che si rispetti, si
ride.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001
Post più popolari
domenica 4 marzo 2012
Hot fuzz - Pseudorecensione e revival
Ho rivisto per caso Hot Fuzz su uno dei canali satellitari e sono andata indietro nel tempo a cercare la recensione che avevo scritto. Era il luglio del 2007 e questo era quel che scrivevo:
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento